martedì 10 aprile 2012

Energie alternative


Energie alternative

Come sempre, anche quest’anno è giunto il carico di legna necessario a passare al caldo l’inverno.
Si tratta di legna proveniente dai boschi di proprietà della Colma, in vista dell’abitato di Andorno Micca.
Castagno, ciliegio selvatico ed acero. Il lavoro per muovere i tronchi, tagliarli in ceppi e spaccare in pezzi della giusta misura per alimentare la caldaia e stoccare tutto il quantitativo è duro, ma sano e aiuta a comprendere le fatiche ed i sacrifici compiuti dai nostri avi nei secoli passati. Pur aiutati oggi da tutta una serie di attrezzi nemmeno immaginabili fino a 50 anni fa infatti, questo “passatempo” per il fine settimana resta un’impresa ardua.


Lo Standard di vita odierno, con temperature di circa 20 gradi, e la produzione di acqua calda sanitaria infatti, impongono un quantitativo medio di circa 70 – 80 kg di legna al giorno per un appartamento di media metratura abitato da 4 persone. Considerando che alle nostre quote, occorre prevedere non meno di 7 mesi all’anno di funzionamento ininterrotto, arriviamo ad un fabbisogno annuo di circa 160 quintali di legna da ardere. 
Trattandosi di un combustibile estremamente variabile nella resa, dipendente dal grado di stagionatura e dalla tipologia di legno, è meglio accumulare non meno di 180 quintali annui per non correre il rischio di restare senza.
Stimo, che il quantitativo che si vede in fotografia non sia sufficiente e pertanto, dovrò integrare con quantità di legna ulteriori, approvvigionate durante la tarda estate (agosto) stoccando legna già secca presente i buona quantità (faggio e quercia) sui terreni di proprietà nelle vicinanze della stessa Frazione di Balma.

Sicuro risparmio economico, e contemporanea “ginnastica” utile a tenersi in forma !

Alberto Conterio

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