giovedì 19 agosto 2010

Un momento di Paura


Momento di Paura

Il giorno 11 agosto, siamo stati svegliati di soprassalto da una scossa di terremoto.
Il terremoto a Balma ? Proprio così, inusuale nella nostra zona, è stata almeno per me davvero spaventosa. L’ho vissuta come un’onda che arriva, si infrange e si allontana… tutto in una manciata di 2 o 3 secondi. Una “legnata” secca, tanto che a mia esperienza personale neppure l’ho identificata come un “terremoto” in un primo momento, …mi è sembrato più qualche cosa che rotolasse giù dal fianco della montagna e poi si arrestasse di colpo facendo vibrare il terreno sotto di noi.



Solo il subitaneo silenzio assoluto successivo mi ha riportato alla realtà. Nessun rumore esterno, nessun guaito animale !
Ho dato un’occhiata all’orologio sul comodino : ore 03.30 !
Per fortuna è passata senza danni, ma ci ho messo una buona oretta prima di riaddormentarmi !


Tratto dal Web… “il Sussidiario.net

TERREMOTO IN PIEMONTE/ Scossa di 3,0 gradi tra Ivrea e la Val d’Aosta
Redazione

mercoledì 11 agosto 2010

TERREMOTO PIEMONTE – L’epicentro e la magnitudo del terremoto - Scossa di magnitudo 3.0 avvertita questa notte alle ore 3.28 nel territorio delle Alpi Graie tra Piemonte e Val d’Aosta Un operatore della protezione civile piemontese, contattato telefonicamente da il sussidiario, ha confermato una scossa di terremoto questa mattina in Piemonte nelle zone relative ai comuni di Ivrea e Bra.

Successivamente, anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia da noi contattato ha confermato la scossa di questa notte. Non è la prima volta che la zona interessata registra scosse di non grossa entità in questo territorio. Ricordiamo la segnalazione relativa all’aprile del 2009 che aveva come epicentro i comuni di Bra, Pocapaglia, Sanfrè ed era stata avvertita anche a Torino con numerose chiamate ai vigili del fuoco.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia conferma che il dato ufficiale della scossa di questa notte è di magnitudo 3.0 rilevato a circa dieci chilometri di profondità. Il comune interessato più vicino al sisma è quello di Quincinetto a pochi chilometri dal confine con la Val d’Aosta, ma la scossa stata avvertita anche nelle zone di Ivrea e Bra, già interessate in passato a fenomeni analoghi.


lunedì 19 luglio 2010

Un orto terrazzato

Un orto terrazzato.

Confesso, l’orto è una mia passione da sempre, fin da quando abitavo ancora in città… a Torino per intenderci.

A Balma coltivare un orticello può essere un esercizio di alta acrobazia, ma cercherò di non scoraggiarvi troppo.

Intanto occorre premettere che a Balma la terra coltivabile non è molta, qualche terrazzino, con 20 o 30 centimetri di spessore di terra al massimo. Nel mio caso, non più di 25 metri quadrati. La qualità della terra comunque con è male, il drenaggio è elevatissimo, e non si corre il rischio di ritrovarsi una pozza di melma, anche se sotto le precipitazioni primaverili, l’acqua può diventare così abbondante da annegare le vostre pianticelle. Al contrario, anche il sole può essere nocivo. Tra le pietre dei muretti a secco infatti si raggiungono in fretta temperature e gradi di asciutto tali, da seccare le coltivazioni nell’arco di un paio di giornate. Il periodo di “coltivazione” inoltre è brevissimo, e non c’è possibilità di errare e recuperare.

La stagione degli ortaggi a Balma, si concentra da giugno a settembre compresi, 4 mesi intensissimi, che se non ostacolati dalla sfortuna, possono dare alcune belle soddisfazioni. Ma andiamo con ordine…

Intanto occorre non avere fretta di cominciare. Girare la terra in marzo è stupido. Dopo le piogge di aprile occorrerà rifare tutto da capo. Criminale poi, risulta piantare qualche cosa o peggio seminare all’aperto prima della seconda quindicina di maggio. Insomma e come condannare al patibolo un innocente… povere piantine.

Occorre prepararsi preventivamente a spiegare tutto sul terreno in un baleno, subito dopo l’ultimo colpo di coda del clima inclemente, che a Balma, quasi per dispetto, passa dal gelo notturno invernale al caldo umido tropicale dell’estate equatoriale in 48 ore !

Bene quindi la semina in vasetti al coperto, il trapianto di piante già particolarmente sviluppate e robuste, l’acquisto di ibridi dalla veloce capacità vegetativa, le protezioni rimovibili quali piccoli teli, ombrellini ecc. ecc. Insomma, non c’è limite alla fantasia, e tutto può sembrare inutile, poi per magia, con 15 giorni di buon sole, si può credere d’avere un orto quasi all’improvviso !

Fin’ora, non ho trovato un ortaggio in particolare, che non abbia dato frutti. Tutte le varietà se curate, hanno fruttificato, poco magari, ma l’hanno fatto. Poi ci sono quelle varietà che si sposano meglio al luogo estremo in cui risiediamo.

Ad esempio, le zucchine crescono molto bene, ma si comincerà a raccoglierle ad inizio luglio se si è fortunati. Con buon successo, si può coltivare ogni tipo di insalata, ma solo e se si ha l’accortezza di proteggerla dalle lumache senza guscio con appositi prodotti.

Prezzemolo e sedani vanno trapiantati, così come il basilico.

Benissimo le cipolle ed i fagioli rampicanti, ma pe r questi ultimi, è bene seminare in vasetto, e trapiantare solo quando le piantine hanno raggiunto i 25 - 30 cm di altezza.

Melanzane e peperoni, hanno bisogno di una stagione asciutta, e quindi di norma hanno poca produttività, così come i pomodori, che comunque concentrano il loro frutti tra la fine di agosto e la prima quindicina di settembre, poi cominciano ad avvizzire. Per i pomodori, consiglio piante ibridate, coltivate in vaso, possibilmente contro un muretto a secco, mai ai quattro venti. Stesso discorso per i cetrioli e le zucche, che si gioveranno del calore rilasciato dalle pietre durante la notte, bilanciando l’aria fredda dell’alba.

Quest’anno, ho provato a seminare le carote (all’aperto) e qualche patata. Queste, a giudicare dallo sviluppo fuori terra, sembra si trovino a loro agio, mentre per le carote è ancora presto per fare una previsione. Temo che il prossimo anno, dovrò insistere ad alleggerire ulteriormente la terra con torba e a diradare sensibilmente le pianticelle nella messe.

Quando bagnare e come ? se le giornate sono calde e assolate, si può e si deve bagnare la sera quando il sole è calato, mentre se la giornata è stata asciutta ma afosa e senza sole, si può attendere la mattina prima che il sole faccia capolino dai costoni intorno, con il vantaggio di trovare il lavoro fatto, grazie ad una pioggia notturna, o ad un acquazzone serale.

L’Ideale sarebbe poter disporre di una bella serra fissa, attrezzata con irrigazione interna a pioggia, ma resterà un sogno ancora per qualche anno. Poi si vedrà !

Auguri agli amici che vorranno tentare seguendo le mie indicazioni… non sono un agricoltore, solo un appassionato. Comunque non lasciatevi abbattere, del resto, a coltivare in California son capaci tutti !!!

giovedì 8 luglio 2010

Domenica 4 luglio - Festa a Balma !

Domenica 4 luglio 2010

Che festa, la festa di Balma

Anche quest’anno la festa di Balma si è svolta in una giornata di sole magnifico, che ci ha fatto anche rimpiangere a momenti il fresco di pochi giorni prima. L’estate però, dura poco dalle nostre parti ed è meglio non lamentarsi.

La nostra chiesetta si è fatta ammirare come sempre per la sua bellezza degli interni.

Don Marazzina che ha officiato la funzione religiosa, è stato una volta tanto, particolarmente rapido nella sua consueta predica contro le derive della società moderna.

Ringraziamo come sempre tutti coloro hanno reso possibile il buffet - aperitivo al termine della Santa Messa, offrendo per tutti cibi e bevande molto apprezzate.

Inattesa, la presenza del Sig. Sindaco Machetti, …un segnale dei tempi forse ?

La nostra festicciola infatti, dopo anni di declino nelle presenze e nell’età media dei partecipanti, sta crescendo sempre più con la partecipazione di sempre maggiori presenze.

Le più giovani quest’anno avevano pochi giorni davvero, due splendide gemelline.

Tutti invitati naturalmente al loro battesimo presso la stessa nostra chiesetta il 7 agosto prossimo !!!

Al pranzo presso il Santuario di San Giovanni, le adesioni di quest’anno, sono state davvero moltissime, con un buon numero di “Foresti”, vale a dire… un buon numero di simpaticissimi e benvenuti ospiti, non residenti in Frazione.

E’ stata l’occasione per conoscere persone nuove. Una di queste, lettore assiduo del presente Blog lavora all’estero per gran parte dell’anno, ma si tiene “vicino” a noi, proprio grazie ad Internet.

Un grazie a tutti ed un cordiale arrivederci alla prossima “edizione”.

08.07.2010 - Alberto Conterio

mercoledì 2 giugno 2010

Immondizia vergognosa

Pubblichiamo la fotografia inviata alla nostra casella di posta da parte di un turista, un villeggiante, che conoscendo questo Blog, ha voluto essere gentile, e "partecipare" nel bene di tutta la comunità, villeggianti e soprattutto residenti.

Se a qualcuno venisse il dubbio che la fotografia l'avessi scattata io, Vi avviso che ho conservato la Mail su citata e l'allegato originale.

Ringrazio il nostro amico villeggiante e tiriamo le orecchie in primis, agli animali che hanno conciato in cotal modo l'area di raccolta rifiuti, e in seconda battuta, tutta la giunta comunale in carica, che transita davanti a questo spettacolo, almeno due volte al giorno...

Grazie e spero che venga proposta una azione ai fine che simili vergogne, all'inizio della stagione di villeggiatura non abbiano a ripetersi.

02.06.2010 - Alberto Conterio

domenica 23 maggio 2010

Nello Bonino, 100 anni e non sentirli

Nello Bonino, 100 anni e non sentirli

Domenica 16 maggio a Balma una visita inaspettata. Come sempre il Sig. Nello Bonino, accompagnato dai figli e nipoti, ha fatto una rapida visita in frazione, dalla Liguria dove risiede.

Questo giovanotto di 100 anni al 21 del prossimo novembre, è parso come solito fresco e molto presente. L’avvenimento era importante, infatti, data un’occhiata alla sua casa, ha dovuto recarsi dalla cognata a Pollone… la Sig.ra Pina Monti infatti, 100 anni li ha compiuti proprio domenica, e alla festa Nello, non poteva mancare.

Torna presto caro Nello, in frazione ti aspettiamo per l’estate !

martedì 16 marzo 2010

Siamone coscienti !

Innamorato di questa Valle, non posso che essere pessimista sul futuro di questo territorio. Nei fine settimana infatti, mi capita di compiere passeggiate nei dintorni di casa calcando le vecchie mulattiere ed i sentierini. Alcuni ricamano angoli e scorci panoramici davvero unici, impreziositi da antichi manufatti in pietra, che pur essendo soltanto delle costruzioni montane si fanno ammirare per la loro bellezza, semplicità, integrazione con la natura ed utilità pratica. Magnifica in tal senso la stradina che da frazione Bogna, scende verso il ponte in pietra che conduce alla cappella del Crest in frazione Riabella. Fantastico lo scorcio sul Torrente Cervo che passa incassato tra le pareti di roccia altissime, infine molto belle le case e le baite non più abitate sul lato opposto la strada provinciale.

Detto questo, tornando con i piedi bene a terra dei tempi nostri, e volendo fare un paragone con le infrastrutture “moderne” occorre munirsi di calma e tanta pazienza .

Già l’anno passato avevo avuto modo di segnalare una serie di problemi dovuti ad incuria e mancata manutenzione sulla SP.100, fotografando parte di essi tra le frazioni di Bogna e la Frazione di Balma, direttamente interessate, sperando nell’imminente cambio di vertice alla Provincia.

Caduto il Presidente Scaramal infatti, gli amici Leghisti hanno gioito e brindato lungamente per l’elezione del loro pupillo Simonetti (imposto da Roma in barba alla bistrattata democrazia).

Nulla è cambiato però. Faccio soltanto un esempio, perché mi secca dover perdere ancora tempo per segnalare delle ovvietà sotto agli occhi di tutti. Il ponticello in Frazione Fucina, rimane tutt’ora senza protezioni e/o balaustre dopo che l’alluvione del 2001 le strappò via !

Ricordo che su questo ponticello, transita tutto il traffico della Valle, …residenti (santi) e turisti (folli), andata e ritorno ! Non voglio aggiungere altro.

Una cosa però voglio ancora scrivere e dovete concedermela.

Mi pento infatti… Voglio scusarmi con loro. Desidero dar ragione agli amici Leghisti, dopo che, per anni li ho presi in giro definendo il loro Partito, un Movimento da osteria…

Avevate ragione Voi. Non siete un gruppo folcloristico dal bicchiere facile, siete un Partito vero, bisogna riconoscerlo. La Lega Nord infatti, non solo si è radicata perfettamente in Roma capitale, ma si è pure integrata perfettamente con l’andazzo tipico di tutte le altre forze politiche sul territorio che l’hanno preceduta nella guida di questa Provincia. La Valle Cervo con la sua SP.100 continua di fatto in suo lento declino verso livelli di vivibilità sempre più bassi nell’indifferenza di chi si vanta di amministrarci.

Concludo… abbiamo fatto una provincia nuova (e di quattro gatti), abbiamo già cambiato destra con sinistra e sinistra con l’osteria, ma in fondo, si stava meglio, quando si stava peggio !


16.03.2010 - Alberto Conterio

venerdì 12 marzo 2010

Ancora sulla nostra povera Valle

Leggo con piacere, ma anche con rabbia su “Il Biellese” di martedì 9 marzo 2010, l’articoletto del Sig. Andra Pavan sulla Valle Cervo.

Con piacere, perché esso è chiaramente la conferma che non sono un visionario..

Splendida la definizione di “anarco-immobilismo”, quando l’autore si riferisce alle amministrazioni presenti sul territorio, non avrei saputo coniare un termine tanto azzeccato.

Ottima anche la proposta di sfruttamento del territorio ad uso e consumo in primis del territorio e della popolazione realmente residente. Una proposta logica, peraltro già avanzata da me in articoli passati, in proposte verbali a persone facenti parte delle Amministrazioni su dette ecc. ecc.

Il problema sta proprio nell’immobilismo. Per fare però, occorre darsi da fare, e magari farsi anche qualche nemico, …ma è una legge della natura, che un Amministratore eletto, ha il DOVERE di sfidare.

Con rabbia poi, perché si assiste impotenti ad un curioso fenomeno popolare di autocastrazione, …perdonatemi il termine.

Assistiamo cioè ad una sorta di ribellione interiore, che non ha riscontro poi nei fatti esteriori.

Voglio essere chiaro, …nel 2009, abbiamo avuto la possibilità di cambiare musica in tre comuni della valle su cinque, ma il grosso dei votanti, pur scontento su quasi tutto, ha continuato a dar forza al gruppo amministrativo anarco-immobilista già presente. In un caso poi, (vedasi il Comune di Piedicavallo) abbiamo addirittura avuto un caso di involuzione. Mi chiedo, se valga la pena impegnare del tempo libero per tentare di dare un futuro a questa Valle, quando è la Valle stessa che si rifiuta d’essere aiutata. Dicono però, sia amore del giusto…

Il nostro è un territorio sano, con delle discrete possibilità di sviluppo a breve e lungo periodo, solo se cominciamo da oggi un lavoro serio nel suo rilancio. Attendere potrebbe essere fatale, perché le condizioni generali della società biellese (della Provincia) variano continuamente, e perché potrebbe subentrare un fattore esterno alla stessa Provincia di Biella, che in futuro potrebbe orientare la globalità delle risorse altrove, ed in modo definitivo.

Noi abbiamo già perso l’occasione di diventare una vera zona residenziale a ridosso del centro cittadino di Biella, durante gli anni ‘90 - 2000. Anni ancora “grassi” economicamente. L’immobilismo di cui sono assolutamente responsabili gli stessi nomi oggi in carica in tutti i comuni della Valle infatti, si sono fatti scappare questa occasione in favore di zone, magari più panoramiche, ma sicuramente più scomode e lontane… parliamo della collina di Valdengo e Cossato, o della zona di Mongrando e Pollone. Queste sono occasioni perse che non torneranno, ma del resto, ci eravamo già fatti scappare l’occasione di diventare negli anni ’70 un polo attrattivo per le “seconde case”, delle zone industriali limitrofe (vedasi le Province di Novara e Varese), perché siamo amministrati da persone che pur onestissime, non hanno mai messo il naso fuori Valle, e che in Valle hanno una molteplicità di piccoli interessi che intendono continuare a curare per puro prestigio personale.

Siamo comunque alla resa dei conti finale, perché gli sprechi ed i disservizi locali, tollerati centralmente a Roma grazie alla politica dell’opportunismo che risiede negli interessi particolaristici della Lega Nord, validi a mantenere questo stato di cose (autonomie locali, enti e para enti indipendenti ecc. ecc.) per accrescere virtualmente la sua forza in seno al Parlamento nazionale, così com’era anni fa, quando ad imperare erano le giunte, micro giunte, consigli di quartiere e di giardini zoologici comunali di Sinistra, non potranno più essere tollerati per questioni di bilancio. Alle prossime elezioni infatti, vi sarà l’ennesimo e dovuto cambio di direzione, dopo il ventennio berlusconiano.

Allora chi prenderà in mano le redini del sistema, sia esso di destra o di sinistra, non potrà più rimandare la decisione, e cadranno le teste di molti Enti.

Faccio una previsione : le prime a cadere saranno le Province. Pur commettendo un errore infatti, le Province verranno abbattute in favore delle Regioni, perché sono l’ultimo lontano ricordo dell’amministrazione corretta del territorio lasciataci in eredità dall’Italia Monarchica e Sabauda. Altra testa già nel cesto, si individua dei Comuni inutili e microscopici come quelli della nostra Valle (guarda caso). Eliminati questi, non servono più neppure i Consorzi dei comuni, adibiti per dare una seggiola pagata ai “non eletti”, e non serviranno più le Comunità Montane, che servono ad assicurare una legislatura di “purgatorio rigenerativo” a tutti quei Sindaci, che contro la loro volontà, ogni due mandati, devono loro malgrado mollare la presa per legge !

In questo contesto, la nostra Valle uscirà con le ossa rotte, come passata nel tritacarne siamone certi e consapevoli. Allora sarà, non solo inutile urlare allo scandalo, ma ipocrita, perché lo scandalo lo viviamo nel silenzio assenso proprio oggi.

Grazie ancora al Sig. Pavan per avercelo ricordato.


12.03.2010 - Alberto Conterio